Padova – General Course — Pace e trasformazione nonviolenta dei conflitti
General Course — Pace e trasformazione nonviolenta dei conflitti
Premessa
L’iniziativa dell’Università di Padova di attivare un General Course (GC) sul tema “Pace e trasformazione nonviolenta dei conflitti”, il primo in Italia, si inserisce nel quadro delle attività promosse e sostenute dalla Rete delle Università Italiane per la Pace (RUniPace), dal Dottorato di interesse nazionale in Peace Studies coordinato da Sapienza Università di Roma e dalla Fondazione PerugiAssisi per la Cultura della Pace.
L’attivazione del GC è una delle risposte concrete che l’Università di Padova e RUniPace hanno voluto dare di fronte al dilagare delle guerre e alle sempre più estese violazioni dei diritti della persona e dei popoli. Con il GC “Pace e trasformazione nonviolenta dei conflitti”, l’Università di Padova dà attuazione a quanto sancito nell’art.1 del suo Statuto: promuovere una cultura fondata su valori universali quali i diritti umani, la pace, la salvaguardia dell’ambiente e la solidarietà internazionale. Il GC contribuisce agli obiettivi 16 e 4.7 dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
Finalità e obiettivi formativi
Il corso mira a fornire conoscenze e competenze interdisciplinari per comprendere, analizzare e trasformare i conflitti attraverso approcci nonviolenti. In particolare, i partecipanti acquisiranno strumenti teorici e pratici su pace, nonviolenza, disarmo, diritti umani, analisi del conflitto e educazione alla pace.
- Conoscenze sulle teorie della pace, della nonviolenza e sulle politiche di disarmo;
- Capacità di analisi dei conflitti e di progettazione di interventi di pace;
- Competenze per la promozione di pratiche di educazione alla pace e cittadinanza globale.
Destinatari
Il GC è un corso trasversale aperto alle studentesse e agli studenti di tutti i corsi di laurea e laurea magistrale dell’Ateneo. È attivato come esame a libera scelta (6 CFU, 45 ore). Il corso è anche offerto come “corso singolo” per neolaureati, insegnanti, funzionari, amministratori locali, volontari, giovani in servizio civile universale e a chiunque sia interessato.
Periodo, sede e frequenza
Il corso si svolgerà in presenza nel periodo marzo–maggio 2026. Le lezioni si terranno di regola il venerdì dalle 14:30 alle 18:30. La frequenza minima obbligatoria è pari al 75% delle ore previste.
Metodologia e attività di apprendimento
Le attività comprendono lezioni frontali, seminari, confronto con esperti, analisi di casi studio, attività di gruppo e presentazioni finali. L’approccio privilegiato è dialogico e partecipativo. Gli studenti svolgeranno lavori di gruppo su tematiche specifiche da presentare in sede d’esame.
Conoscenze e competenze attese
- Conoscere i principali approcci teorici alla pace e alla nonviolenza;
- Saper analizzare strutturalmente conflitti di diversa scala e natura;
- Progettare interventi nonviolenti e percorsi di educazione alla pace;
- Comunicare e lavorare in contesti di gruppo multidisciplinari.
Modalità d’esame e valutazione
L’esame consiste in un colloquio orale che valuta le conoscenze della bibliografia e la capacità di sintesi critica. I lavori di gruppo saranno considerati nella valutazione complessiva. La votazione è espressa in trentesimi. I criteri includono padronanza dei contenuti, capacità di analisi, originalità e partecipazione.
Testi di riferimento (selezione)
- V. Bartolucci, G. Gallo — Costruire la pace in un mondo in guerra, Mondadori Università, Milano, 2025 (cap. 1–4).
- V. Bartolucci — Le scienze per la pace, Mondadori Università, Milano, 2025.
- E. Chenoweth — Come risolvere i conflitti. Senza armi e senza odio, Sonda, 2023.
- M. Mascia (a cura di) — Pace diritto umano, Padova University Press, 2025.
- A. Papisca — Noi, diritti umani, Marsilio, 2016; Il Diritto della dignità umana, Marsilio, 2011.


