Venerdì 8 maggio 2026 è stato pubblicato il Primo Piano d’Azione Nazionale “Giovani, Pace e Sicurezza” (2026–2029), documento strategico che riconosce ufficialmente il ruolo attivo e creativo delle giovani generazioni nella costruzione della pace, sia nell’ambito delle politiche nazionali sia nelle iniziative di politica estera dell’Italia.

Con l’adozione del Piano, l’Italia diventa il secondo Paese europeo, dopo la Finlandia, a dotarsi di un Piano d’Azione Nazionale dedicato all’Agenda Youth, Peace and Security (YPS), collocandosi tra i pochi Stati al mondo ad aver formalizzato questo impegno a livello istituzionale. Si tratta di un passaggio significativo sul piano politico, educativo, culturale e sociale, che rafforza il riconoscimento del contributo delle giovani generazioni nei processi di costruzione della pace e della sicurezza umana.

Il Piano si inserisce nel quadro di attuazione della Risoluzione 2250 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, adottata nel 2015 e successivamente integrata dalle Risoluzioni 2419/2018, 2535/2020 e 2807/2025. Tali documenti invitano gli Stati membri a considerare i giovani non soltanto come destinatari di politiche pubbliche, ma come soggetti attivi nei processi di prevenzione della violenza, partecipazione democratica e trasformazione nonviolenta dei conflitti.

Articolato attorno ai cinque pilastri strategici dell’Agenda Youth, Peace and Security, il Piano evidenzia inoltre il ruolo centrale dell’educazione e della ricerca per la pace, promuovendo il rafforzamento delle collaborazioni tra istituzioni, società civile, università, reti giovanili e centri di ricerca.

In questo contesto, il documento riconosce il valore strategico del Dottorato di Interesse Nazionale in Peace Studies, valorizzandone il contributo scientifico e formativo nell’ambito degli studi sulla pace e della promozione di pratiche orientate alla trasformazione dei conflitti e alla costruzione di una cultura della pace.